Come valorizzare il gioco d’azzardo dell’ippica

Non vi è alcun dubbio: il rilancio del settore ippico sarà difficilissimo e le problematiche sono tante ed immense. Imprenditori Ippici Italiani intendono lanciare un forte messaggio al Ministro Martina: per rilanciare il settore la parola d’ordine è applicare rigorosamente il codice etico e tornare ad essere una filiera dove si rispettano le regole. Questo è un punto cardine che servirà per ripartire e dare ordine e certezza al comparto. Il prossimo lunedì ci sarà un incontro dove tutti i soci saranno sensibilizzati e responsabilizzati ulteriormente principalmente sul tema del rispetto, tutti devono assolutamente fare autocritica per iniziare immediatamente un nuovo corso dove la correttezza e la rettitudine devono essere i caposaldi del “nuovo cammino dell’ippica”.

La riflessione profonda e l’autocritica devono essere basilari per pensare di riformare il settore: rilanciare la raccolta delle scommesse ippiche si può fare ma prima bisogna cambiare il comportamento interno del settore e rientrare in una normalità disciplinare. Troppi personaggi di questo settore stanno vivendo un momento cruciale e non vi potrà essere un futuro “sereno” se non si “cambia marcia” e se non si ritornerà alla rettitudine: obbiettivamente l’ippica deve ritornare ai fasti del passato senza vecchi “giochetti” del passato: legalità e risultati economici vanno di pari passo e sono imprescindibili per buoni risultati. Si dovrà fare senza il sostegno economico dello Stato: ma quando di quattrini ve ne erano davvero tanti come sono stati spesi e come sono stati distribuiti? Una profonda autocritica è assolutamente necessaria ed indispensabile!

Il gioco d’azzardo legale ed i problemi statali

Tutti gli operatori del mondo del gioco d’azzardo lecito guardano alla Delega Fiscale come “salvezza” dell’intero settore e sopratutto guardano alla delega per riuscire ad ottenere da parte della Politica certezza delle regole che devono riorganizzare il comparto tutto: la filiera del gioco pubblico deve avere assolutamente una certezza di “vita” e di “ingresso nel sociale”. In realtà sul nostro territorio nazionale vi sono troppe normative differenziate da Regione in Regione, da Nord a Sud, ogni Amministrazione mette in campo norme differenti per quanto riguarda il gioco pubblico e questo non ha fatto altro che creare tremenda confusione e sopratutto non fa altro che dare campo all’illegalità che lo stesso Stato combatte da tanto tempo.

Purtroppo con questo tipo di atteggiamento da parte della nostra politica non si è ottenuto che questo: l’avanzamento del gioco illegale i cui interessi recentemente sono senz’altro decisamente lievitati: e questo è un grande pericolo per i cittadini e per lo stesso Stato. L’applicazione delle Delega Fiscale può senza dubbio tracciare la strada per la riorganizzazione di tutto il comparto del gioco lecito, dove non vi siano solo limitazioni per gli operatori che in questo settore credono ed hanno investito e sopratutto si spera che la Delega Fiscale risolva definitivamente e finalmente le miriadi di diatribe tra legge statale ed azioni locali in tema proprio di gioco. Solo così si potrà avere spazio anche per una giusta informazione sul gioco che non sia però mossa solo da preconcetti e mancanza di conoscenza della realtà.